ZombiU diventa multipiattaforma... e i fan tremano

Ubisoft ha ufficializzato l'arrivo di ZombiU anche su altre console, ma è davvero il caso di gioire?

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Gli editoriali rappresentano il pensiero del singolo redattore e non dell'intera redazione, pertanto offrono una riflessione personale, non vengono corretti dagli editori.

Partiamo da un presupposto tanto basilare quanto fondamentale per descrivere nella maniera più dettagliata possibile quanto avvenuto negli ultimi giorni tra gli uffici di casa Ubisoft. ZombiU, l'ex esclusiva di Wii U, è un titolo che ho ritenuto a dir poco ottimo. Ovviamente non parliamo di un gioco perfetto ed anzi, alcuni suoi difetti furono tutt'altro che trascurabili, quali un comparto tecnico deficitario in numerose situazioni e, soprattutto, un sistema di combattimento corpo a corpo estremamente basilare, in grado di offrire un’unica arma utilizzabile (la famosa mazza da cricket) e, conseguentemente, una sola animazione che nel corso di tutto il gioco avrò visto centinaia e centinaia di volte. Eppure, nonostante le sue mancanze, ZombiU mi piacque davvero molto, soprattutto grazie al suo sistema di gioco tutt'altro che permissivo ed in grado d’imprimere dentro di me un fortissimo senso d’angoscia e tensione.

Diciamolo chiaramente e senza tanti giri di parole, ZombiU era un gioco estremamente difficile caratterizzato dalla presenza di pochissime ma preziosissime risorse al netto di un mare di non-morti che con pochi colpi, o addirittura con un singolo morso ben assestato, potevano portarci direttamente all'altro mondo. Inoltre, una volta sopraggiunti al fatidico game-over, non solo si perdevano tutti i materiali che il nostro protagonista possedeva nel suo zaino, ma si cambiava addirittura personaggio, il quale subiva un brusco azzeramento di tutte le abilità faticosamente guadagnate nel corso delle numerose ore di gioco accumulate; si, insomma, survival all'ennesima potenza. Un altro fattore che però contribuì enormemente a dar forma a quel senso di terrore che mi accompagnò con insistenza nel corso di tutta l’avventura fu proprio il pad della console targata Nintendo. Potrà sembrare un’inezia per molti, ma vi assicuro che il pad del Wii U contribuì enormemente ad avvolgermi all'interno di quell'universo malato e disturbante che gli abili sviluppatori di casa Ubisoft avevano realizzato per il loro ZombiU.

Zombi - Nemici

Il pad, infatti, veniva utilizzato come mappa, per gestire l’inventario ed utilizzare i diversi oggetti trovati, per scannerizzare l’ambiente in cerca di preziose risorse o, ancora, per eseguire una serie di minigiochi quali, ad esempio, lo scassinamento di una porta chiusa a chiave. Tutte queste azioni, di fatto, non mettevano in pausa il gioco e ciò costringeva il videogiocatore a dover sempre tener alta la guardia per evitare di ritrovarsi un mangia cervelli alle spalle mentre si eseguivano determinate azioni. Il pad si rivelò essere fin da subito fondamentale nell'economia di gioco perché contribuiva ad aumentare quel senso di oppressione che già pervadeva l’intera opera, ed il continuo dover muovere lo sguardo dalla TV al pad aiutava ad immedesimare il videogiocatore nei panni dello sfortunato personaggio che, di volta in volta, si doveva impersonare, con tutti i rischi del caso (non avete idea di quanti urli decisamente poco mascolini abbia lanciato durante queste fasi di gioco).

Proprio questa caratteristica di gameplay, però, ha portato più di una persona, me compreso, a chiedersi cosa sarebbe successo a Zombi (questo il “nuovo” nome del titolo su Playstation 4, Xbox One e PC) con il suo arrivo su altre piattaforme che, per forza di cose, non possiedono un doppio schermo. Non vi nascondo che in me i dubbi non hanno fatto altro che aumentare con le seguenti rivelazioni rilasciate da Ubisoft, in particolare per quanto dichiarato a riguardo del comparto multiplayer del titolo, totalmente assente su tutte le piattaforme al di fuori del Wii U, una notizia che mi ha lasciato decisamente interdetto e titubante nei confronti di quello che temo potrebbe essere un semplice porting raffazzonato alla bell’e meglio e privo di miglioramenti degni di essere realmente menzionati. Nei giorni seguenti all'annuncio, però, Ubisoft si è anche presa la briga di rilasciare qualche notizia sui cambiamenti che saranno presenti all'interno del titolo, spiegazioni che seppur non in grado di mettere a tacere tutti gli assillanti dubbi che attualmente provo per il gioco, hanno comunque contribuito a farmi tirare un lungo sospiro di sollievo.

Zombi - Gameplay

In particolare è stato chiarito che, di fatto, non verranno utilizzati secondi schermi (qualcuno aveva ipotizzato ad una possibile implementazione della portatile di casa Sony per Playstation 4 e ai dispositivi mobile per Xbox One) ma, nonostante ciò, tutte le funzioni che erano associate al paddone del WiiU verranno comunque riproposte anche in questa nuova versione del gioco e, esattamente come per la console di casa Nintendo, eseguire determinate azioni quali la gestione dell’inventario o la visione della mappa di gioco non metteranno in pausa il titolo, costringendo il giocatore a dover sempre tenere gli occhi aperti per evitare spiacevoli sorprese. Inoltre, è stata annunciata la presenza di due nuove armi all'interno di Zombi (una pala e una mazza chiodata), ma al momento non è stato ancora specificato se ci saranno animazioni diverse a seconda dell’arma utilizzata o, ancora, se queste avranno peculiari caratteristiche in grado di differenziarne l’utilizzo. Insomma, il rischio di ritrovarsi semplicemente con una mazza da cricket abbellita dalla skin di una pala è sempre dietro l’angolo. Chiudo in bellezza menzionando quel poco che si è visto del comparto grafico, a prima vista decisamente non all'altezza di quelli che sono gli standard odierni, e visto la vicinissima data d’uscita del gioco, fissata per il 18 Agosto, dubito fortemente che assisteremo a grossi miglioramenti.

Luca Di Carlo

Sono un grande amante di videogiochi, cartoni animati, fumetti e dolci che preferisce passare la giornata a videogiocare piuttosto che a studiare per i corsi d'esame all'università; essendo anche un grande casanova, ho scoperto il mio primo vero amore dopo aver attaccato la spina della mia Playstation 1 alla corrente.